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Entro il 2030, saremo tutti depressi. (Io no)

Torniamo a vivere il qui ed ora, scappiamo dalla trappola. Qualche trucco per allenarci.


Tutto è nato con un post del 13 settembre nel quale invitavo a prendere del tempo per se stessi, io avevo appena terminato una meditazione di body scan, una domenica come tante, iniziata come dovremmo riuscire ad iniziare ogni singolo giorno della settimana.

Una domenica così deve iniziare con un body scan!
Come hai iniziato la tua domenica?
Hai preso del tempo per te?

Arrivano i primi like, qualche faccina, dei cuoricini … ma sono reazioni “mordi e fuggi” che non mi forniscono stimoli di pensiero; reazioni piacevoli, ma non sono semi di pensiero.

Poi arriva Elisa che mi regala qualche secondo del suo tempo e della sua energia inserendo un commento, qualche cosa che mi fa pensare, qualche cosa che subito riporto alla mia vita e alla mia esperienza (Grazie Elisa)

Elisa mi scrive:

Io sto pulendo casa dalle otto.
Vale come tempo per me?

Dipende, la risposta è: dipende, almeno dalla mia esperienza.

Viviamo in un periodo molto intenso nel quale la tecnologia, gli impegni e tutto quello che ci accade attorno ci distraggono, deviano il nostro cammino alla ricerca di un equilibrio.

“Vivere è la cosa piu rara del mondo.
La maggior parte della gente esiste e nulla piu”

Oscar Wilde

Siamo distratti dal passato e dal futuro: tendiamo a preoccuparci del futuro e rimuginare del passato.

Il presente, il qui ed ora, l’unico vero istante che esiste, l’unica vera quarta dimensione è anche l’unica in cui non siamo più abituati a restare.

Ci sfugge il qui e ora, oggi più che mai.

Accade raramente, spesso proprio quando la vita ci schiaffeggia, di fermarci, di vivere l’attimo, ci giriamo e ci rendiamo conto che sono trascorsi 20 anni dall’ultima volta che ci siamo fermati.

Dobbiamo tornare a vivere il qui ed ora, e per farlo dobbiamo cercare di farlo ogni volta che possiamo, dobbiamo allenarci!

Questo allenamento ci permetterà di tornare a vivere ogni momento, con consapevolezza, ad apprezzarlo, per vivere e non per (semplicemente) esistere.

Portare l’attenzione a quello che si sta facendo ci aiuta ad aumentare la consapevolezza , impariamo a dirigere la nostra attenzione, a parlare con la nostra monkey mind (se non sai cosa sia la monkey mind, ascolta questo episodio)

Inoltre impariamo a disattivare i comportamenti automatici e quindi ad essere più liberi, in quanto controlleremo meglio ogni nostra reazione.

La mindfulness ha fatto suo questo concetto che deriva dal percorso buddista e lo ha tradotto in un protocollo occidentale.

Facciamo in modo che la nostra attività fisica sia allineata con l’attività della nostra mente, è una forma di meditazione, è un allenamento per riprendere il controllo della nostra vita e per fare pace con la nostra mente, diventerà più facile meditare ed anche il termine “meditare” assumerà un nuovo significato.


Il rischio è di vivere una vita che non è nostra, di non goderne appieno (alle volte proprio per nulla).


Siamo veramente noi a sceglier cosa fare oppure siamo pilotati dagli eventi?

Nella PNL si visualizza la nostra vita come un autobus che si muove tra eventi e lungo la nostra linea del tempo, e la domanda è

“Chi sta guidando il tuo l’autobus?”

Le anlisi e gli studi svolti dallo OMS ci dicono che entro il 2030 la depressione potrebbe essere la malattia piu diffusa al mondo! (leggi qui)

Quindi, tornando a Elisa …

se stai pulendo casa dalle 8 e lo stai facendo insieme alla tua mente allora stai “meditando”, ti stai occupando egregiamente di te stessa e stai facendo “palestra” !


Ecco il trucco

Elisa, mentre ti stai occupando delle faccende di casa, porta l’attenzione a quello che stai facendo, porta la tua mente e tutti i sensi proprio li, con te:

  • stai svuotando la lavatrice? Porta l’attenzione al profumo di fresco, al tatto. Come è diverso il tessuto delle lenzuola? Della maglia? Quanto pesa la biancheria umida? Senti l’umido sulla tua pelle, senti come cambia l’aria
  • Stai stirando? Senti il calore dell ferro, porta l’attenzione al profumo nella stenza, alla diversa temperatura. Guarda come si modificano i tessuti quando vengono scaldati
  • Stai passando l’aspirapolvere? Osserva le differenze fra dove sei passata e dove non sei ancora passata, cosa si nota? Guarda le piu piccole cose. Percepisci il peso dell’apirapolvere, ascolta il rumore del suo motore? Cambia quando passi sul tappeto? Assomiglia a qualche altro suono?

Insomma se hai fatto i lavori di casa in questo modo allora avrai dedicato del tempo a te stessa, ti sarai allenata a dirigere l’attenzione della scimmietta !

Paolo Meregalli

2 comments on “Entro il 2030, saremo tutti depressi. (Io no)

  1. Grazie grazie grazie…tu mi hai insegnato a prendere il mio tempo,ora assaggio le mie sensazioni,vedo con occhi diversi il mio percorso e sono fiera e appagata…respiro!!!lui è il mio salvatore

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